LIDL’S VEGANUARY: affettato vegano Vemondo Cold Cuts

@valeria_disagio Recensione dell’affettato #vegemondo del #lidl. #discountordie #vegan #plantbased ♬ Powerful songs like action movie music – Tansa
  • Cosa: affettato vegano plant-based Cold Cuts with grilled vegetables
  • Dove: Lidl
  • Costo: 0,99 €
  • Valutazione Yuka: 54/100 (BUONO)

Ho assaggiato l’affettato vegetale che non so se vuole essere più simile alla mortadella o a quegli affettati che si trovano negli ostelli una volta che superi le Alpi o negli alberghi discutibili che vogliono fare la colazione continentale. Parliamo, in ogni caso, di qualcosa che vorrebbe essere altro. Come tutti e tutte d’altronde.

Io manco mi ricordo che sapore abbia la mortadella, ma ricordo che non è che mi sia mai piaciuta più di tanto. Manco quando mangiavo le bestie. Solo il nome… mortadella. Mi mette in imbarazzo a dirlo ad alta voce, come altre parole del tipo COSCE, ASCELLE e SOLUZIONE. Quando dico “soluzione” penso sempre alla “soluzione finale” ed è un casino quando lavori nel marketing e devi offrire soluzioni ai tuoi clienti. Eppure sono quasi sempre riuscita a non usare quella parola: SOLUZIONE. Per quanto la mia associazione mentale sia del tutto irrazionale io ho deciso di assecondarla.

Così come asseconderò questo affettato vegano plant based che vuole essere altro. Ecco, a proposito di parole, PLANT BASED. A base di pianta. Pare che questa definizione piaccia di più al consumatore medio che associa, invece, la parola “vegano” a “fa schifo”. D’altronde è risaputo che gli spaghetti aglio olio e peperoncino, piatto naturalmente e tradizionalmente e biblicamente VEGANO, faccia schifo, nevvero razza di stolti ottusi pieni di preconcetti?

Ora io questo affettato non è che possa dire che non è buono eh, però credo che continuerò ad associarlo all’abulìa che mi sale ogni volta che devo fare colazione oltralpe e non so se scegliere tra dolce e salato e quindi mischio tutto e poi mi viene il reflusso. Ora andrò a farmi un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino PLANT BASED.

by on 14 Gennaio 2024
Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Nel 2019 sono usciti i due romanzi "I mortificatori" per Agenzia X e "Brucia le vecchia" edito da Bookabook. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine, cantato e sbraitato. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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