D.O.D su L’Unità – 25/08/12

Consigli per gli acqusiti

Il blog e l’arte di assaggiare

Discount è meglio: come, scoprilo con Valeria Brignani

Una mappa per orientarsi nella babele di prodotti di marche sconosciute che risultano migliori o alla pari di quelle “blasonate”. Dal web alla carta stampata. Di Rossella Battisti.

O mangiar questa minestra o saltar dalla finestra: a svaporar di senso il noto adagio, provvede con bio Valeria Brignani. Ha cominciato con un blog, dove con svrivere carbonaro si è messa a smantellare i luoghi comuni su sfavillanti brand in favore di marche sconosciute, a spargere la voce sul web che di minestra (così come di altri cibi e bevande prodotti) non ce n’è una sola ma diverse e che qualcuna è più buona delle altre anche se non ha il nome che conta.

Una cavaliera oscura che lotta per il mercato libero dalle insidie della pubblicità e per il diritto alla papilla che titilla senza sborsare un’ira di Dio. Di mele buone da mangiare e che non costano un Eden ce n’è anche nei discount, basta saper scegliere. E gustare. Lo fanno per voi, ancora impigliati nel marchio, Valeria ed un stuolo di adepti al buon consumo, quello fatto con spirito allegro oltre che critico.

Il resto a pag. 17 de L’Unità del 25 agosto 2012.

Qui, la scansione dell’articolo.

by on 25 Agosto 2012
Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Nel 2019 sono usciti i due romanzi "I mortificatori" per Agenzia X e "Brucia le vecchia" edito da Bookabook. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine, cantato e sbraitato. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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