Il cornetto classico LD, i corni e le corna.

coni-discountordie

Gotici gelati, cornetti, corna e corni.

20130829_090759Cosa: coni gelati

Dove: LD

Giudizio: 4/5

Ed è giusto iniziare questa rece con una doverosa ammissione. Ho mangiato il mio cono alla panna del LD, seduta sul cesso, alle due di notte, dopo il concerto dei Nine Inch Nails + Tomahawk a Milano.

Succede che vado al concerto con amici che però hanno il biglietto per i posti a sedere e quindi mi metto in coda per il parterre, con una bottiglia di Montepulciano, gli occhiali da sole a cui è saltata una lente e tre focaccine. Da sola.

Inutile dire che, nonostante la mia proverbiale misantropia, non ero arrivata alla fine della coda che avevo già stretto amicizia con un gruppetto di romani, musici gotici dai neri vestiti che suonano nei Date At Midnight. Il bassista mi fa i complimenti per la maglietta (dei Nerorgasmo che, devo ammettere, è più socializzante di portare un cane a spasso nel parco, così ad Assago come a Tokyo) e si offre di aiutarmi a finire la bottiglia di vino e così è… ed io, abituata all’orribile città in cui vivo, che sono abituata a diffidare da gotici e metallari per via della destra pagana e nazi-leghista si accaparra tutto quello che non è in mano ai catto-comunisti / CL, decido che non ho voglia di bere del vino con uno che magari va a Pontida e ha una simpatia per il nazionalsocialismo e quindi parto subito con il mio pamphlet contro i metallari leghisti e i dark nazisti, elogiando gli Horror Vacui che per non essere ambigui mettono spesso questo disegnino nei loro flyer.horror vacui

20130829_090819Destra che si accaparra tutto. Dicevamo… da Casa Pound che rivaluta quello stronzo di Che Guevara fino alla gelateria di Fantasilandia che si chiama “Gelateria Del Carroccio” e c’ha tutte le vetrofanie verde-Lega, coi simboli della Lega e non oso immaginare i gusti di gelato. Banana Bingo-Bongo? Cioccoladro albanese? Rutti di bosco del Perù? (thanx to Nonno, per la sottile ironia dei alcuni gusti razzisti consigliatimi)

Ma parlavamo di gelati. Gelati mangiati per la prima volta, intanto che ero seduta sul cesso a… riflettere, dopo essere tornata dal concerto dei Nine Inch Nails e dei Tomahawk di Mike Patton.

Buono eh… davvero buono. Classico cornetto con topping al cioccolato e granella di nocciole. Gelato al fior di latte (veramente pannoso! Delicato e coccoloso come panna montata). Cono di cialda e punta cioccolatosa. Nulla da invidiare al brand anche se, mi tocca ammettere, che quel vichingo della pubblicità della Algida mi sta un sacco simpatico.

IMG_1121xDedico dunque questa recensione – tutto torna, tutto è un cerchio che si chiude – che parla di cornetti e destra che si accaparra cose, agli eroici metallari epici col corno potorio attaccato alla cinta che bevono birra e idromele ai concerti metal e non sono razzisti e non hanno amici leghisti. So che ci siete! So che esistete da qualche parte! Ribellatevi e smettetela di fare foto con tanto di mano a corna, coi vostri corni alla cinta, mangiando cornetti dell’LD con quegli stronzoloni di Domà Nunch.

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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