Pigiama livergy: let the dogs run free!

Pigiama livergy: let the dogs run free!

COSA: pigiama uomo

MARCA: Livergy

DOVE: Lidl

PREZZO: € 14,99

GIUDIZIO: 3,5/5

Il mio momento preferito della giornata è il ritorno a casa dal lavoro, quando, mollati gli ormeggi del dovere quotidiano, posso realizzare la simbiosi col mio divano al punto da risultare quasi invisibile all’occhio umano, come in quel video degli Ok Go con la carta da parati.

Perché tutto si realizzi a modo, però, sono necessarie alcune operazioni preliminarie: so che c’è gente che arriva a casa e si butta sul divano così com’ è, appena varcata la soglia.  Mi sorprende che il Vaticano bypassi con tanta indulgenza una pratica sì contro natura.

Primo, mi devo togliere le scarpe e godermi quella meravigliosa sensazione di piede che torna a respirare e a vasodilatarsi dopo una giornata di costrizioni. Proprio non capisco come si faccia a stare con le scarpe in casa e non è che sia uno di quei fissati che hanno il parquet o la mattonella di pregio e impongono la pattina delicatizzzzima, solo che sento empaticamente i miei piedoni (brutti, dice una mia collega feticista) che implorano pietà.

Secondo, devo togliermi le mutande. Cosa risponderebbe il vostro cane se gli chiedeste: preferisci stare rintanato nella cuccia, o vuoi correre libero e spensierato in un prato? Pur non avendo animali domestici, opterei senza indugio per la seconda. Ecco, nel mio caso è il pigiama quel prato!

Il pigiama è l’indumento casalingo per antonomasia, una morbida carezza che ti sussurra:«hai portato a casa il pane anche oggi? Bravo, ti meriti le coccole, bello cagnolone delicato (cit. dalla sigla del cartone animato “Belle e Sebastien”, una delle più brutte di sempre)».

Per questo non mi è facile scegliere il pigiama, un partner per occasioni speciali, non per una sveltina da ubriachi.

Tipo che l’anno scorso ne ho presi due alla coop, taglia xl, “così sto comodo sicuro!”. Bene, già di base era una XL che vestiva come una L, dopo il primo lavaggio, poi, ero pronto per “Lo Schiaccianoci”, sia perché era diventato aderente come un tutù, sia perché, di conseguenza, mi schiacciava le noci.

Ho così rischiato l’acquisto di un pigiama Livergy del Lidl, confidando nella buona sorte e in una teutonica opposizione all’irruenza della centrifuga. E per non sbagliare ho atteso, prima di buttar giù queste righe, che la lavatrice facesse il suo corso.

Ebbene, questo è il responso: il pigiama Livergy, comodo e carezzevole prima, non si è per niente ristretto, interrompendo anzitempo un’improbabile carriera di ballerino classico. Il tessuto ha fatto qualche pallino in superficie e alcune cuciture non sono certo di qualità oro, ma per 15€ scarsi non è che potessi rivolgermi a Cucinelli. Anche da un punto di vista estetico non è male, il che mi fa supporre che non sia stato disegnato da stilisti “ti Cermania”, noti per gli accostamenti cromatici “alla cazzo di cane”: colori tenui dal grigio al carta da zucchero e fantasie misurate che non faranno scappare a gambe levate le donzelle che “anche l’occhio vuole la sua parte”.

Insomma, un acquisto consigliato, perché in fondo è il cane il miglior amico dell’uomo.

Spamma ovunque, dai!
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Sono nato quasi 40 anni fa, precisamente nel 1973 come "The dark side of the moon" dei Pink Floyd e "Selling England by the pound" dei Genesis, a Rimini. Laureato in psicologia, lavoro come educatore con disabili mentali, alleno una squadra di basket composta da ragazzi con handicap psichico e gestisco la comunicazione dei Crabs Rimini, la squadra di basket della mia città. Fino a pochi mesi fa non immaginavo di dover menzionare tra i miei tratti di personalità "discountismo compulsivo"...

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