Birra 3 HORSES: la rivoluzione sulla TRE CAVALLI!

Birra 3 HORSES:

Alla rivoluzione sulla TRE CAVALLI!


COSA: birra 3 Horses

DOVE: Tuodì

MARCA: Breda/Oranjeboom

COSTO: 0.45€ (33 cc), 0.59€ (500 ml)

GIUDIZIO: 4/5

Non ho mai visto il film “Alla rivoluzione sulla due cavalli”, ma prometto di colmare la lacuna, un po’ per le ottime recensioni e un po’ perché la due cavalli è stata un mito della mia generazione.

Ricordo nitidamente una foto su un settimanale patinato di una due cavalli gialla decorata con fiori colorati: con le sue forme arrotondate e naif era l’auto hippie per antonomasia, un grido di protesta su quattro ruote. In realtà io non sono per niente hippie, mi lavo moltissimo e ricordo sempre nelle mie preghiere l’inventore del bidet, lo strumento sanitario che sancisce inequivocabilmente la superiorità della razza italica.

A quasi 40 anni mi chiedo ancora come sia possibile che genti con storia e cultura millenaria possano farne a meno, rinunciando a quel frescoso senso di pulito che nessun altro artificio può in alcun modo vicariare. La prossima volta che vi capiterà di vedere un servizio su un qualche simposio internazionale, o di assistere personalmente ad una conferenza, tenete a mente che tra tutti quei dotti l’italiano sarà l’unico ad essersi fatto un bidet prima del proprio intervento. Tutto vi apparirà sotto un’altra luce, come nelle barzellette in cui la spuntiamo sempre, perché siamo delle lenze mica da ridere!

Tornando a bomba, la mia rivoluzione ha coinvolto un cavallo in più. Infatti, nonostante le birre da discount siano il fulcro di D.O.D., una prima traumatica esperienza con la Finkbrau, più gassata della mitica acqua Bertier di Fantozzi, mi ha reso inizialmente piuttosto scettico.

http://www.youtube.com/watch?v=N8_YR80fPeU

Finché un bel giorno ho notato sugli scaffali del Tuodì la splendida lattina della birra 3 Horses, a dimostrazione del fatto che anche il packaging fa la sua parte (si valuti, di contro, l’effetto repellente suscitato dalla moneta che ride). A ciò si aggiunga il fatto che il logo della 3 Horses mi ha subito ricordato quello dei Gov’t Mule, una delle mie band preferite, che porto tatuato sul polpaccio sinistro: tiafolo d’un designer che mi tocca sui sentimenti!

Il resto l’ha fatto il sapore, perché la birra è davvero ottima: una lager classica, senza pretese di essere chissà che, amarognola, fresca e dissetante. Insomma, una di quelle birre che ti fanno desiderare di aprire il frigo in una torrida giornata estiva. Notevole anche la scelta dei formati: latta da 33cc e da 500ml, bottiglietta da 250 ml e bottiglia da 660ml. Solo una cosa non mi sfagiola: nonostante sia prodotta in Olanda, a Breda, dalla stessa azienda che sforna l’apprezzatissima Oranjeboom, la 3 Horses si trova solo al Tuodì, il discount della sperequazione geografica. Damn!

DOD CONSIGLIA:

Spamma ovunque, dai!
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Sono nato quasi 40 anni fa, precisamente nel 1973 come "The dark side of the moon" dei Pink Floyd e "Selling England by the pound" dei Genesis, a Rimini. Laureato in psicologia, lavoro come educatore con disabili mentali, alleno una squadra di basket composta da ragazzi con handicap psichico e gestisco la comunicazione dei Crabs Rimini, la squadra di basket della mia città. Fino a pochi mesi fa non immaginavo di dover menzionare tra i miei tratti di personalità "discountismo compulsivo"...

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