SPECIALE CIALDE: A che bell’ò cafè…

A che bell’ò cafè pure in carcere ‘o sanno fa

 

COSA: cialde per caffè espresso, 100% arabica

MARCA: L’Antica Caffetteria vs Don Jerez

DOVE: Tuodì vs Eurospin

VOTO: 5/5 vs 4/5

COSTO: 3.19€ vs 2.99€

“A che bell’ò cafè pure in carcere ‘o sanno fa”, ma non da Starbucks.

Diranno gli amatori: sì, ma sanno fare il frappuccino e il caffè americano non è affatto male.

1- Saper fare una cosa inventata da te, mischiando cose buone non inventate da te, non vale. Soprattutto quando esageri con la panna, capace di ingentilire subdolamente ogni asperità, come una plastica facciale su un deretano…

2- Anche a me piace il caffè americano, ma conosco il suo segreto: la temperatura! Viene servito generalmente a 600/700 gradi inibendo così la capacità delle papille gustative di discriminare i sapori. È come in quella puntata dei Simpson in cui Homer per ingozzarsi di chili piccante si fodera il palato e l’esofago di cera bollente, quindi non vale nemmeno questo, perché a quella temperatura non riusciresti nemmeno a distinguere dei sorci putrefatti dal caviale.

Grazie ai tornado che affliggevano il Messico tra la fine di settembre e i primi di ottobre 2007, sono riuscito a convincere mia moglie ad andare negli Stati Uniti in viaggio di nozze: 2 settimane on the road da Denver a Frisco (San Francisco per gli amici, che poi devono essere pochini a giudicare dal fatto che anche quando uso questo nomignolo con amici americani non capiscono di cosa stia parlando). Colorado, Utah, Arizona, Nevada e California: cinque stati sono un campione plausibile.

Bene, pieno di entusiasmo ho provato il mio primo “italian espresso” in uno Starbucks di Denver. Inequivocabilmente bruciato, uno schifo. “Ho avuto sfiga, il prossimo andrà meglio”. Al terzo bruciato di fila su tre, in tre stati differenti, mi sono arreso: non hanno la ricetta di Ciccirinella. Shit happens.

Recentemente mi sono comprato la macchina per l’espresso, quella che permette di usare anche le cialde, e, per evitare che la merda ricapiti, ho cominciato a fare un po’ di prove: ovviamente ho cercato anche nei discount ed ovviamente ho trovato robbba bbbuona.

Le cialde a proprio marchio non sono diffuse come la semplice miscela: Lidl ad esempio non ne ha, Dico ed LD neppure.

E allora a sfidarsi in singolar tenzone ecco a centro ring le cialde di Don Jerez dell’Eurospin (marchio uscito benissimo dal test di altroconsumo sulle miscele per moka) e quelle de L’Antica Caffetteria del Tuodì. Entrambe arabica 100%, entrambe in confezione da 18 pezzi.

Le cialde di Don Jerez sono leggermente più convenienti, 2.99€ contro i 3.19€ de L’Antica Caffetteria, ma, e che ve lo dico a fa’, entrambe costano molto meno delle cugine di supermarket che vanno dai 3.93€ delle Fior Fiore Coop, ai 5.19€ delle Splendid (sempre per rimanere sull’arabica 100%).

Quanto al sapore non ho dubbi: L’Antica Caffetteria spacca, non solo nel testa a testa. Semplicemente il miglior caffè in cialda che abbia provato. Don Jerez ne esce comunquq bene a riprova del fatto che in Italia l’espresso, pure al discount, ‘o sanno fa.

Alla faccia di Starbacchio!

Spamma ovunque, dai!
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Sono nato quasi 40 anni fa, precisamente nel 1973 come "The dark side of the moon" dei Pink Floyd e "Selling England by the pound" dei Genesis, a Rimini. Laureato in psicologia, lavoro come educatore con disabili mentali, alleno una squadra di basket composta da ragazzi con handicap psichico e gestisco la comunicazione dei Crabs Rimini, la squadra di basket della mia città. Fino a pochi mesi fa non immaginavo di dover menzionare tra i miei tratti di personalità "discountismo compulsivo"...

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