Provaci ancora, McEnnedy!

Dressing “Salsa Ranch”:

Perché “loro” non vogliono farti mangiare sano.

Hey cow-boy!

Cosa: Salsa Ranch

Nome: Dressing Ranch

Dove: Lidl

Prezzo: € 0.99

Giudizio: 1/5

“Preparazione alimentare per condimento con latticello, aromatizzata all’aglio” si legge sul retro, per la precisione.

Ora, dato che le settimane a tema della Lidl (ricordiamo la settimana orientale, la settimana della grigliata, la settimana dei piccoli elettrodomestici Silvercrest, la settimana degli strumenti musicali, e così via) richiedono a noi discounter di provare quanti più articoli possibile, qualche bidone, alla lunga, può anche capitare.

E questo, purtroppo, è il caso della salsa ranch McEnnedy.

Ma andiamo con ordine: con l’arrivo della bella stagione, McEnnedy, nell’ambito della settimana americana, ci propone una salsa che mostra stampati sulla confezione, oltre a una pseudo-bandiera americana, dei pezzi di pomodoro e delle foglie d’insalata, come per dire: sono fresca, sono estiva, renderò più piacevole il mangiare la verdura e quindi indirettamente ti farò del bene, comprami.

Complice il prezzo inferiore a un euro (P.I.U.E., patologia che colpisce i discounter portandoli ad acquisti irresponsabili sulla sola base del prezzo), finisce in un battibaleno nel carrello.

Viene testata con un’insalatona a base di: lattuga, pomodori, cetrioli, carote e mais.

What the hell?

Prima impressione: conato di vomito al primo boccone.

Un sapore dolciastro pervade la mia bocca rendendo la verdura immangiabile, e coprendo perfino l’aroma all’aglio!

Andando avanti non migliora, il mais non si riesce neanche a mandar giù da quanto fa schifo imbevuto di salsa ranch. È talmente dolce che dà la nausea, fa passare la fame. Ogni boccone ti suggerisce: basta, questo è l’ultimo e poi butto via tutto.

E finirla è davvero impossibile, anche perchè pur agitando bene la confezione, la salsa tende poi a passare allo stato liquido quando si trova nel piatto. Quindi tutte le ultime forchettate di verdura saranno immerse in quel liquame.

Concludo con un appello alla McEnnedy: ti stimo, ti rispetto, e non ti ringrazierò mai abbastanza per avermi portato qui in Italia tutte le prime cause di ipertensione, diabete e infarto in America. Non potrei vivere senza burro d’arachidi, hamburger, pop corn, costolette di maiale, cookies e muffin!

Ma questa volta te lo devo proprio dire: hai sbagliato. La tua salsa ranch fa veramente schifo.

Non è da te, puoi fare di meglio, molto meglio.

[a cura di Matteo]

Spamma ovunque, dai!
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