Succhi di frutta PUERTOSOL

 

Succo di frutta PUERTOSOL:

Una questione di etichetta

Puertosol!

Cosa: succo di frutta

Nome: Puertosol

Dove: Eurospin

Costo: da 0,79 € a 0,99 €

 

Ciao a tutti. Essendo il mio primo post, vi metto subito in guardia (così non potrete dire di non sapere): sono un maniaco… delle etichette (paura, eh?). Oggi vi volevo parlare dei succhi di frutta dell’Eurospin, un po’ in generale ma non troppo. Pronti?

Partiamo da quelli in bottiglie da 1 litro in plastica: appena all’ingresso, dopo aver infilato, come al solito, un paio di lattine di pesche sciroppate Fruit Paradise (1,90 al Conad, 99 cent all’Eurospin, ecco il perché di “un paio”), mi imbatto per la prima volta nei succhi di frutta Puertosol, succo e polpa di Pesca, Pera e Albicocca. Visto che di Albicocca ce n’è al 40%, decido di optare per una bottiglia “test” alla Pera e un’altra alla Pesca. La prima radiografia la faccio all’etichetta, in cui leggo che il succo proviene dallo stabilimento di Felegara… hmmm, a parte Nestlé che produce i Maxibon a qualche isolato di distanza (a Ferentino), la geniale intuizione: BOSCHI Food and Beverage! Quelli dei Santal Parmalat in brik! Sulla fiducia, me li porto a casa, con tanta soddisfazione, per l’assaggio a domicilio. Promossi!

Sorvolando sui succhi 100% frutta (Ananas e Tropicale) con lo stesso marchio, prodotti per il mio “store” preferito da Sterilgarda, sempre ottimi… direi di passare ai succhi Puertosol 12 Frutti, i multivitaminici che strizzano l’occhio ai “complimenti liquidi”, ma che proprio questa settimana erano in offerta a 0,79€. Ne ho preso un cartone intero!

Il prodotto, che conosco già da un po’, ha davvero nel prezzo una marcia in più, essendo qualitativamente sullo stesso livello dei concorrenti più famosi e dei succhi “privati” che produce La Doria. Ma chi lo intrappola nel Tetra Pak? Richard Hartinger Getränke Gruppe, uno scioglilingua. Indagando, devo dire che il prodotto rispecchia la cura della produzione. I frutti esotici vengono direttamente lavorati in Costa Rica, appena raccolti in un loro impianto d’Oltreoceano. Preparano i concentrati e li spediscono negli stabilimenti europei per i vari clienti! Ottima cosa 😀

[a cura di Claudio]

 

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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