LA TRILOGIA DELLA VALIS / Parte III:

I beni di lusso

Nella mia vita ho sempre desiderato avere un’idea, una sola e poi basta, non necessariamente intelligente anzi meglio di no: dare vita ad una trilogia, di quelle che promettono bene, acquisiscono nel tempo sempre più fans, creano un’attesa spasmodica e poi finiscono a schifìu e forse con la Triogia della Valis, riuscirò a coronare il mio sogno (Non perdetevi il cofanetto con l’intera trilogia

in blu ray che costa come l’oro – alla faccia del low budget – ma in compenso troverete contenuti speciali irrinunciabili come le interviste ai principali protagonisti, i segreti degli effetti speciali e del make up e tutte le sequenze tagliate come per esempio quelle porne e i gustosissimi dietro le quinte, come quello che comincia fra una riga ed occupa quasi per intero questo post).

Come vedrete non valeva la pena aspettare così tanto.

Era nei miei piani.

Forse non tutti sanno che il reportage sul brand più chiacchierato degli ultimi anni doveva terminare con uno speciale bollicine in cui dovevo recensire la valanga di bibite gasate o gassate, che al sol immaginarle mi gasavo a gassavo come un paninaro degli anni ottanta al passaggio di un gruppo di belle sbarbine, ma ahimè, giunto davanti all’apposito scaffale del mio ipermercato di fiducia, carico di aspettative come poteva essere Piersilvio Berlusconi la notte della vigilia di Natale (Chissà che cazzo mi regaleranno!!!????) noto con infinito sgomento che la Valis Cola, la Valis Orange, Il Valis Ginger (Ma io riponevo molte delle mie speranze sul Chinotto Valis e sulla Valis Tonica il cui consumo oltre a combattere la malaria, è uno dei segreti psicosomatici per rimanere figa, insieme a quello di mangiare non una grossa, ma tante piccole fette delle cose, indipendentemente dal loro apporto calorico) e tutte quelle cose deliziose che la mia povera fantasia non riesce ad immaginare ma quella infinitamente più fertile di Valis sì… Purtroppo non esistono. Non erano esaurite o momentaneamente non disponibili. No, come ribadito da uno zelante rifornitore di scaffali a cui mi sono rivolto per chiedere lumi: NON ESISTONO.

Al loro posto sciape riproduzioni a marchio Iper di una sciapa riproduzione della Pepsi (Che già è una sciapa riproduzione, e lo dice una delle persone che al mondo odia di più la Coca Cola per molti più motivi di quelli che un odiatore medio di Coca Cola riesce a trovare, ma bisogna dargliene atto).

Non ci siamo.

A partire dal logo tipo biglietto d’auguri natalizio sympa a finire all’impostazione dell’intera linea di prodotti che è esattamente quello che un blog come D.O.D. da sempre combatte: vendere roba di qualità bassa a basso prezzo a gente depressa, perché costretta a comprare roba tanto squancia per cui anche l’attività antidepressiva per antonomasia, ovvero lo shopping, risulta irrimediabilmente deprimente, tutto questo quando Valis ha dimostrato che è possibile accompagnare ad un prezzo popolare un po’ di quell’ eleganza stilizzata ed essenziale, che riporta la mente a movimenti d’avanguardia del Novecento come per esempio De Stijl e prodotti non così nocivi come il prezzo suggerisce.

I tempi sono maturi perché Valis, analogamente a Mike sul finire del primo episodio della trilogia del Padrino possa spazzare via la concorrenza e regnare incontrastato sulla grande distribuzione, troverà in me oltre che un acquirente entusiasta e fedele, un organo di stampa servile e supino almeno quanto Minzolini.

Comunque, si era detto bollicine e bollicine siano!

Il prodotto con cui vi strabilierò è il mirabolante effervescente granulare Valis.

Prodotto dalla Crastan (Azienda che meriterebbe un discorso a parte, la Crastan produce principalmente prodotti per la prima colazione tipo orzo solubile, cacao e last but not least il ginseng dallo spettacolare lettering orientaleggiante, tutto per lo più ben al di sopra della linea del decoro a parte il caffè solubile ma se non ce l’ha fatta la Nestlè con gli OGM ad escogitarne uno appena potabile mi sembra ingiusto pretendere miracoli dalla linea biologica della Crastan… Daaaaaaiiii!) nella ridente località di Fornacette (PI), l’Effervescente Granulare Valis è un preparato dal gradevole sapore di limone, ottimo per preparare una bevanda rinfrescante che favorisce la digestione e a quanto dicono anche la metamfetamina e più ne bevo e più me ne convinco.

Che dire: frizzare frizza, ruttare fa ruttare. Approvato anche da mio padre che è un professionista nell’abbioccarsi e svegliarsi dopo un po’ con l’espressione un po’ disgustata di chi non ha digerito tanto bene. Tutte le sere.

Effervescente granulare Valis e ritorna il sorriso, tuttavia non posso astenermi dal dire che alcune ore dopo aver effettuato i test ho cagato ripetutamente caffè ristretto. Non esistono studi esaurienti in merito quindi è prematuro dire che l’effervescente granulare Valis faccia SEMPRE cagare caffè ristretto, è pertanto consigliabile non farsi prendere la mano e per quanto divertenti limitarsi nelle gare di rutti.

Consigliato a chi fa un po’ fatica a digerire, a chi apprezza una bevanda refrigerante e sbarazzinamente sfrizzolosa ed infine a chi ama cagare caffè ristretto (Al giorno d’oggi non mi stupisco più di niente).

Mmmssì, un 4, finché non saranno dissipati i dubbi sugli effetti collaterali, ma volendo anche 5.

Ma la sorpresa che mi sono permesso di riservare per il finale sono i rutilanti:

PANTALONI IN TELA DI GENOVA VALIS!!!!

 

I blue jeans della Valis segnano un ritorno alle origini, un quanto mai necessario back to basics, un reset di tutto quello che ha fatto dei Blue Jeans l’infernale strumento di tortura strizzapalle che sono diventati adesso e non più la virile e irresistibile arma di seduzione che erano un tempo, quando chi, con gesto altamente simbolico di coraggio, noncuranza e ribellismo orgogliosamente se ne fregiava veniva apostrofato dalle sfinfie con appellativi come “Figo”, “Ganzo” o ancora l’ingiustamente dimenticato “Tosto”.

Niente fronzoli da mezza sega come lo stonewashing se vuoi le pieghe sul pacco tele devi sudare, per il resto: vita ascellare, gamba un po’ larga e blu metalmeccanico da vero rockabilly.

I Blue Jeans della Valis sono i pantaloni del vero giovane, pertanto sconsiglio caldamente di rovinarli con pratiche da matusa quali fare l’orlo,o stringere la gamba quando un vistoso risvolto sui 20 cm. vi accomunerà a grandi figure dalla maschia figosità noncurante quali Marlon Brando, James Dean, e me.

Consigliati a chi ha più di 65 anni e vuole sentirsi Fonzie.

Sull’onda dell’entusiasmo sarei portato a dare 5 ma, ecco, non scommetterei l’ultimo accredito del sussidio di disoccupazione che la ganzosità così tanto rock’n’ roll delle origini che caratterizza un simile capo di abbigliamento rimanga intatta dopo prossimo lavaggio, con tutta la simpatia che si può avere per questa ditta qui, più che Valis c’è il rischio concreto di un remake di “Ubik”.

 Un 3 stiracchiato.

Mi spiace, non ci sono maronne, per avere dei jeans soddisfacenti bisogna spendere per lo meno il doppio.

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