Farsi i capelli dai CINESI

LA RIVOLUZIONE. Dei pregiudizi e dell’amor proprio.

Non ho un prodotto preciso da recensire, ma lo farà qualcun altro per me.

Andiamo con ordine. Sono andata a farmi i capelli dai cinesi che si potrebbe tradurre in:

-prodotti pessimi senza controllo di qualità con sostanze tossiche.

-gli Asiatici hanno tutti i capelli scuri, forti e liscissimi. Io sono riccia, bionda (finta) e i miei capelli hanno lo spessore e la consistenza di una pergamena antica vista di lato (Ho reso l’idea?)… che manco Thomas Taw, esperto di capelli danneggiati potrebbe farci qualcosa.

Se scrivo è perché ovviamente devo sfatare le mie affermazioni di cui sopra e soprattutto giustificare la presenza su questo blog (letto da una media di 100-150 persone al giorno…. mannaggia quanto siete tirchi, malfidenti e scissi, eh? Comprate al discount, ma non vi fidate e cercate informazioni sul web, eh? Bravi! E’ così che si rivoluziona il mercato! Mettendo e mettendosi in dubbio. Condividendo esperienze e fanculo a Thomas Taw e Yuko Yamashita. Sono dalla vostra parte!)

Beh, alla modica cifra di 35 euro sono tornata a casa con dei dignitosissimi colpi di luce (che sono i colpi di sole degli anni zero) biondi. Anche se la parrucchiera mi ha preso le punte e mi ha detto “che colore è? bianco?” E io ho detto sì, quasi commossa che non abbia detto biondo ghiaccio dell’himalaya o biondo cenere delle foreste vergini. Dopotutto quello che voglio è decolorarmi… togliere il colore, quindi sì…voglio i capelli bianchi. Ma sto tergiversando…

Partendo dal secondo punto, sebbene gli asiatici abbiano i capelli neri, spessi e lisci e io bla bla bla… sono uscita con dei ricci degni di nota. Da anni ormai, quando vado dal parrucchiere, mi pettino io e me li asciugo io (eppure mi fanno pagare lo stesso la piega) perché se mi affido a delle mani altrui esco che sembro una fattona dancing queen dei gloriosi anni Settanta. E invece quelle piccole manine delicate della parrucchiera cinese, mi ha massaggiato, impomatato, scolpito con pazienza dei ricci meravigliosi (clap clap, grazie, grazie…). E intanto che m’impomata e mi massaggia il cranio cosa vedo?

Sullo scaffale c’erano i prodotti della CIEN!!!

E qui finisce la prima parte della mia divagazione per arrivare al nocciolo della questione. Avrei dovuto recensire i prodotti CIEN della LIDL, ma qualcuno di voi, ha postato sulla pagina di Facebook, una serie di link di una ragazza che fa le videorecensioni sui prodotti CIEN.

A te la parola LALLA88MOREA!

Ma c’è anche OCCHIOLINA83 e ELLEHOBBIT.

Il quesito è il seguente… Mi devo dare alle videorecensioni? Naaaah… non sono pronta per esta revoluciòn. Però se qualcuno di voi vuole candidarsi come videorecensore mi scriva a discountordie@gmail.com

Grazie,

tanti baci.

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
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Valeria è nata a Varese nel 1982. Esordisce nel 2005 con il romanzo Casseur e partecipa a diverse raccolte di racconti. Vive nei boschi. Ha tre gatti. Lavora coll'internet. È fondatrice e curatrice del blog “Discount or Die”. Cura la fanzine NIHILISMI e partecipa al collettivo anarcho-romantic-punx Kalashnikov Collective, scrivendo cose e cantando.

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