SPECIALE NATALE 2010

Come ti risolvo il natale con meno di 3 euro

 

trashic!

Cosa: Lampada a fibre ottiche

Categoria: Puttanate della Lidl

Dove: LIDL

Costo: 2,99 €

Mancano pochi giorni a natale e a meno che non siate così intelligenti da aver fatto i regali ad ottobre, vi sconsiglio di uscire di casa in questi giorni. Toverete solo roba brutta, starete in coda per delle ore, sprecherete benzina e bestemmiere un sacco… cosa che non è per nulla natalizia.

Quello che potreste fare è dire “Quest’anno niente regali, perché….”:

1) Sono contraria alla logica consumistica e capitalista del Natale. Babbo Natale è solo frutto di un’operazione commerciale di una merda di bibita imperialista. (da leggere assolutamente La Vera Verissima Storia di Babbo Natale di Helena Velena ospite di Caina.it)

2) Sono contraria alla logica consumistica capitalista del Natale. Dovremmo festeggiare la nascita di Cristo in una stalla in mezzo al bue e l’asinello e non il vitello d’oro e Sodoma e Gomorra e i mercanti fuori dal tempio, perdinci. Dovremmo riavvicinarci allo spirito cristiano del natale, indossare pellicce di animali morti, andare a messa a mezzanotte nella chiesa più importante della nostra città e sbirciare da in fondo la spalla del sindaco e poi via di vin brulé (perché diciamolo le pellicce di animale morto mica scaldano come una bella giacca a vento sintetica!)

3) Non sono contraria al Natale, ma sai… c’è la crisi. Governo LADRO…. non questo, ma quello prima. E’ colpa di Prodi! (è inspiegabile come certa destra qualcunquista da bar sport riesca ancora a tirare in ballo Prodi, anche quando non centra un cazzo. Cioè… lo odiano proprio!)

4) Non sono contraria al Natale, ma sai… se uno vuole regalare qualcosa a qualcuno può farlo tutto l’anno! Perché essere vittime di tradizioni che hanno perso il loro senso autentico. Dopotutto non festeggio l’8 marzo perché la festa delle donne dovrebbe essere tutto l’anno!

5) Non è che non mi sono organizzata, ma la mia è una strategia: io faccio i regali dopo Natale, con calma, quando ci sono i saldi. No… non sono tirchia… sono solo una persona pragmatica.

Oppure….

Andate alla Lidl! Andate nel settore puttanate e comprate tutto quello che trovate. Ci sono le ciabatte da regalare al papà e la pianta per la mamma. L’album per le foto per la collega. Il porta gioie per la cugina adolescente. Il cibo (olio-pasta-conserve) finto regionale, finto artigianale, finto ricercato per il cesto alimentare (i tuoi suoceri apprezzeranno tantissimo!). La piastra stira capelli di Desperate Housewives per l’amica del cuore. Qui… trovate tutte le offerte.

Oppure…

SE NON VI VA BENE NEANCHE QUESTA OPZIONE E NON VOLETE TIRAR FUORI UN SOLDO, O USARE UNA DELLE SCUSE ELENCATE INNANZI…..

Comprate la lampada a fibra ottica della LIDL a 2,99. Perché?

Fa luce
Fa centrotavola
Fa colore
Fa trash molto natalizio
Fa da pretesto argomentativo… mettila in mezzo alla tavolata e ti passerà almeno un’ora conversando coi parenti di quanto sia brutta e trash e ricorderete i bei tempi in cui queste cose sembravano di lusso e di quel parente, un po’ cafone ma arricchito, che ce ne aveva una grande come un cane. La conversazione passerà alle finte fontane con il gorgoglìo di acqua pseudo zen e alle fontane nebulizzanti col finto vapor’acqueo. O le lampade di sale. E via… nessuno ti chiederà se hai trovato lavoro, se ti sposi o che freddo che fa…
Fa intrattenimento. Se qualcuno tira fuori la tombola, spegni la luce e agita la lampada a fibre ottiche e tutti rimarranno ipnotizzati dai giochi luminosi della suddetta. Fidati… Portati dietro una lampada a fibre ottiche e sopravviverai anche questo natale.

E comunque, dopo mesi di silenzio, potevo scrivere un post migliore. Vabbé… accontentatevi dei miei più sinceri auguri!

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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