Le patatine SECRETS

Le patatine SECRETS e il conservatorismo dei tuberi

SENAPE!

Nome: Patatine SECRETS
Categoria: Patatine nel sacchetto
Produttore: zweifel
Costo: 2,54 Franchi Svizzeri (circa 2 Euri)
Dove: SPAR

Giappone, aprile 2010
Presso un distributore automatico di bevande, scopro la bibita più buona del mondo:
E’ una Fanta al gusto UVA AMERICANA.

Milano, maggio 2010

Per questioni che non sto a spiegare, parlo con un tizio che lavora nell’ambito della pubblicità. La sua innovativa ed indipendente agenzia si occupa della comunicazione del gruppo Coca Cola Italia (con Fanta annessa) e ci chiedo:

<<perché in Giappone c’è la Fanta all’uva e qui no? Perché in Giappone c’è il Kit Kat al WASABI* e qui no?>>

(* in realtà quest’ultimo non ho mai avuto  il coraggio di assaggiarlo e non è che mi manchi un granché, ma avevo voglia di fare un po’ di polemica a muzzo)

Mouthatal, Confederazione Elvetica, Agosto 2010

Ho fame e sono nell’unico mini-market di questo ridente paesino della Svizzera tedesca. Mi reco nel reparto snack e lì scopro una varietà di patatine nel sacchetto che mi leva il fiato. Sono un po’ scettica… sono rimasta scottata dalle patatine al ketchup che vendevano una decina di anni fa (e ora, se non erro, sono fuotri produzione.) Le Highlander della San Carlo. Quelle al pepe mi piacevano un sacco, quelle alla cipolla meno (non amo la cipolla purtroppo), ma quelle al ketchup facevano schifo. Al primo contatto con la lingua partiva subito la smorfia di disgusto… ma so anche che quelle patatine lì, avevano numerosi estimatori. A me bastava sentirne l’odore per aver voglia di togliermi la vita, ma in fondo ero adolescente e leggevo Shopenhauer (forse le patatine al ketchup non c’entravano…)

Kawaaaiii!!!

Milano, maggio 2010

A domanda, l’uomo molto creativo e fiero di esserlo, risponde e io così riassumo e rielaboro:

L’italia è una repubblica fondata sulle mamme. Le mamme sono fondamentalmente apprensive (con picchi latenti della sindrome di Munchhausen – che se non fosse per Eminem, non saprei di che cosa si tratta) e sono ancora scettiche su tutto ciò che è industriale. Le mamme italiane vogliono far mangiare bene i propri bambini. Le mamme italiane non cucinano mars fritti per intenderci… Le mamme italiane diffidano da tutto ciò che esula il gusto (o finto gusto) familiare e naturale delle cose. Le patatine in teoria, vengono dalla patate e basta. Alle mamme italiane piace pensare che le patatine vengono effettivamente raccolte, lavate, sbucciate, affettate e fritte. L’aggiunta di aromi strani e artificiali non piace. Le mamme italiane (che fanno la spesa) sono delle conservatrici (un po’ reazionarie) alimentari. Insomma l’industria degli snack si piega alle superstizioni materne.

Ma per fortuna abito sul confine e a meno di un’ora di macchina sono in Svizzera (cosa che ripeto troppo spesso ultimamente) e se non è per chiedere asilo politico, o fare benzina (no… non vendono più le sigarette che fanno ridere)… ho la possibilità di vedere cose che voi non potete immaginare, come…

patatine ai pepi varii (rosa, nero, bianco), patatine all’agrodolce, patatine ai gamberi, patatine allo zenzero e al lime, patatine al curry, patatine al granchio e patatine alla senape. Buone, dannatamente buone.

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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