Wafer: KNOPPERS Vs FAVORINI

Post comparativo:

KNOPPERS Vs FAVORINI

Lidl's ones

Nome: Knoppers & Favorini

Classificazione: Quadratini di wafer con una moltitudine di strati di cioccolati vari.

Dove: Eurospin (Knoppers) e Lidl (Favorini)

Costo: dai 2 euro ai 2,5 per 8 snack.

Due snack apparentemente identici, ma c’è qualcosa che rende i Favorini della LiDL più gradevoli, forse un ripieno più generoso di cioccolato o forse i pezzi di nocciola più grossi… Non so.

Aprirei una parentesi sul fatto che la LIDL usa spesso nomi pseudo italiani per dare un senso di genuinità alle cose. E me li immagino io i crucchi che digitano parole a caso su Babelfish tipo “fattoria” “sole” “amico” e abbinandoli arbitrariamente ottengono nomi e marchi per mozzarelle (che poi diventano blu), olii vari e snack. Cosa che accade pure nella moda e in molti paesi, ottenendo effetti a volte comici a volte infelici. A Kyoto, in Giappone, ho visto un negozio d’abbigliamento in stile country-lolita-chic che si chiamava “Il TUO lavoro”. Suonava decisamente male, o no?

Ma torniamo ai wafer, che ho scoperto che in alcune zone d’italia si chiamano “fru-fru”(mi piacerebbe sapere quali)…

Eurospin's ones

I Favorini e i Knoppers sono snack monodose a base di wafer. Misurano circa 7,5 per 5 centimetri e hanno svariati strati:

wafer > cioccolato la latte più nocciole > wafer > cioccolato bianco o crema di vaniglia > wafer ricoperto di cioccolato.

Sono decisamente buoni e della dimensione giusta per non stancare. La pratica confezione monodose non li fa diventare possi e non riempie di briciole la dispensa (che poi a Maggio, arrivano le formiche…).

Con una preferenza per i Favorini della LIDL a discapito dei Knoppers dell’EUROSPIN, ma non ch ci sia questa grande differenza… su.

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
The following two tabs change content below.

Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

Lascia un commento