SONDEY Butter Shortbread Rings 32% Butter**

 

SONDEY Butter Shortbread Rings 32% Butter**

1+1=0

Nome: Sondey Butter Shortbread Rings

Classificazione: Biscotti al burro – Prodotto dolciario da forno

Origine: Germania

Costo: 1,59 €

Dove: LIDL

Giudizio: 4,5/5

Alcuni fattacci più o meno recenti ci hanno obbligato a diventare più critici circa la roba che ingeriamo, poiché vogliamo (quasi) tutti vivere felici e in salute il maggior numero di decadi possibili e a  nessuno piace farsi prendere in giro dal mercato e dall’indutria alimentare. O no? E allora? Assumiamo un atteggiamento CRITICO nel momento in cui acquistiamo. Si fa così… ci si avvicina allo scaffale, si osservano i vari prodotti e s’inarca il sopracciglio destro nel leggere l’etichetta. Sappiamo quelle due o tre multinazionali daBOICOTTARE: la PURINA (Gourmet, Felix, Friskies…)  che si dice finanzi la VIVISEZIONE(cioè… se non hai un briciolo di rispetto per le bestiole, chissà cosa metti dentro a quelle scatolette… dico io…). La UNILEVER, la NESTLE’… ecc. ecc.

Sappiamo che comprare i pomodori a novembre non è poi così intelligente

Cerchiamo di acquistare robe prodotte localmente e ci facciamo cogliere dall’entusiasmo per il bollino BIO.

Slow Food, Critical Wine, Cene a Km Zero, Prodotti Equo&Solidali, Boicottaggio, GAS…. Sono tutte espressioni che ci capita di pronunciare spesso, a noi… consumatori pigramente-critici che, con in mano una confezione di SONDEY Butter Shortbread Rings (direi frollini al burro) ci facciamo insospettire dal fatto che sulla facciata principale ci sia scritta ben due volte (e ben in evidenza) la parola “BUTTER” (burro). Una volta nel nome e una volta in un bel riquadro contornato d’oro che dice: “32% Butter” con tanto di ricciolo di burro a decorare il tutto. Noi consumatori pigramente critici ci chiediamo: “che bisogno c’è di spandere tutto questo burro?”E infatti leggi negli ingredienti c’è farina di frumento, grasso butirrico (26,5%)**, zucchero, uova intere, sale da cucina.

E gli asterischi dicono: “corrisponde al 32% di burro“.

Io ho fatto una ricerca e non ho ben capito che differenza c’è tra burro e grasso butirrico (da non confondere con l’acido butirrico). In soldoni… il grasso butirrico viene prodotto dalla parte grassa del latte, non ha la vitamina A (al contrario del burro) e si conserva più a lungo. Gli esperti dicono che il grasso butirrico fa schifo e se vuoi fare dei dolci fatti bene te lo devi scordare. C’è chi dice che è proprio roba da hard-discount (con implicita accezione negativa del termine…tzé!) usarlo al posto del burro.

Ma alla fine abbiamo comprato lo stesso una confezione di frollini al burro tedeschi marca SONDEY e li abbiamo assaggiati e sono cazzutissimamente buoni. Cioè… è puro godimento burroso. E nel thé trovano il loro compimento ed è un’epifania, una rivelazione che manco Proust con le sue Madeleine… e che diamine ce ne importa che sia grasso butirrico al posto che burro, eh?!?!

p.s. 40 g di prodotto (ovvero 2 biscotti) contengono 12, 4 g di grassi, di cui 8,4 di acidi grassi saturi, ovvero il 42% del fabbisogno giornaliero.

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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