Finkbrau

Finkbrau: o rutti o muori (godendo)

 

Nome: Finkbrau

Categoria: Pilsner

Origine: Germania

Gradi: 4,7%

Costo: 0,45€ per 50 cl.

Dove: Lidl

Giudizio: 4/5

La Finkbrau è senza dubbio la birra migliore della categoria e meriterebbe 5 punti su 5. Ha quel giusto gusto di alluminio, quell’amarognolo che solo le birre serie hanno. E’ la fidata compagna di ogni concerto – grigliata – pic nic – manifestazione – evento sociale. Costa solo 45 centesimi a latta da mezzo litro. Che sia il tuo compleanno, la tua festa di laurea, il rinnovo di una contratto co.co.pro… qualsiasi sia l’occasione per cui hai deciso di riunire una piccola massa di conoscenti attorno a te, la prima cosa che devi fare e andare alla Lidl ad acquistare minimo una cassa di FINKBRAU.

Perché non gli ho dato il massimo del punteggio?

La Finkbrau ha un effetto collaterale… gonfia. E non è quel senso stronzo tipico di alcune donne che vogliono il ventre piatto e non prendono l’acqua gassata… no. E’ un gonfiore di quelli pericolosi ed epocali. Ogni volta che bevo la Finkbrau mi viene in mente quella scena di “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (quello del 1971) in cui Charlie e suo nonno mangiano la cingomma che li fa levitare e, per salvarsi dalle pale dell’aerazione, devono ruttare.

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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