Borlotti ESSELUNGA: la beffa del libero arbitrio.

Borlotti ESSELUNGA: la beffa del libero arbitrio.

Nome: Fagioli Borlotti Esselunga

Categoria: Fagioli Borlotti in scatola.

Origine: Italia

Prezzo : 1,29 € per 3 brick x 230 grammi

Dove: ESSELUNGA

Giudizio: 0/5

Parlo di fagioli per parlare di Dio. O viceversa.

Sei all’ESSELUNGA perché certe cose proprio non si possono prendere al discount (il 95% delle catene di discount non sa ancora cosa siano gli assorbenti interni… ma di questo avrò modo e tempo di scrivere.)…

Sei all’ESSELUNGA e già che ci sei fai una spesetta poco impegnativa. Nel reparto “scatolame” vedi 30 differenti tipi di fagioli di altrettante marche. Fai un giro rapido sui cartellini dei prezzi e ti fiondi su quello che costa meno, per lasciarlo lì. Hai imparato che il prodotto col costo più “competitivo” generalmente fa cacare, bisogna scegliere quello che viene immediatamente dopo il suddetto. In questo caso si tratta dei fagioli borlotti marca ESSELUNGA. Fanno schifo pure quelli… te lo dico subito. Le piccole confezioni sono piuttosto pratiche… non c’è dubbio, ma sono immangiabili se li vuoi fare in insalata, si spappolano se vuoi farci una minestra… insomma… Sconsiglio l’acquisto. Il problema è che dietro ai fagioli borlotti ESSELUNGA si nasconde un tranello.

Quante volte, da adolescente confuso e ribelle, hai chiesto agli adulti <<Ma se Dio è buono e onnipotente, perché ci sono tante brutture nel mondo? Perché l’uomo commette i peccati? Perché sbaglia?>> E quante volte ti è stato risposto: <<Dio è grande e ci ha dato la facoltà di scegliere… il libero arbitrio, figliolo.>> Il sunto è che viviamo di merda perché possiamo scegliere (il che potrebbe apparire un ossimoro, ma non lo è per la religione cattolica -mistero della fede-), ma al di là di ciò…

Torniamo all’ESSELUNGA e ai fagioli borlotti… l’ESSELUNGA ti dice: <<io ti vendo le robe più fiche del mondo, ho inventanto John Lemon e Al Cacone, costo uno sfracello in più di ogni discount, ma hai anche la possibilità  di scegliere la sottomarca… non devi andare al discount. Da me trovi i prodotti visti in tv e anche le robe low-cost. Guarda sono così buono che ci metto pure il mio nome.>> E così come Dio ha sacrificato suo figlio in croce, così l’ESSELUNGA mette la sua faccia sui fagioli borlotti.

Ma cosa succede a questo punto?

Tu SCEGLI i borlotti ESSELUNGA–> Fanno schifo. –>Non li compri più. –>Compri solo borlotti di marca. –>YOU LOSE!

Considerando che l’ESSELUNGA non ha piantagioni di fagioli e dubito possegga stabilimenti alimentari, mi sembra ovvio che SCELGA quali fagioli vendere col suo marchio (“nato alla fine degli anni Settanta per offrire qualità e freschezza a prezzi competitivi” cit.) e da chi farli produrre, perciò… se fanno schifo è perché DEVONO fare schifo. Cioè vogliono che siano schifosi. E così m’immagino il Signor Esselunga che va dal Signor Valfrutta (o Bonduelle o…) e dice: <<Ti compro i fagioli, ma tu fammene un po’ col mio nome, quelli più brutti e fetenti e se riesci sputaci pure dentro, così li provano, dicono che fanno schifo e poi comprano i tuoi. L’importante è credano di poter scegliere… l’importante è…. il libero arbitrio!>>

D.O.D CONSIGLIA

Spamma ovunque, dai!
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Valeria Disagio

Valeria nasce un lunedì di pioggia del novembre del 1982 a Varese. Diventa "Valeria Disagio" sull'orlo estremo tra l'adolescenza e l'età adulta. Ha esordito giovanissima con il romanzo "Casseur: la lotta, l'ebbrezza e la Città Giardino". Poi ha perso parecchio tempo nella precarietà del lavoro e nell'inquietudine politica. Ha scritto molti racconti, pamphlet e poesie. Ha gestito un blog - da cui è nato il libro "Discount or die" edito dalla Nottetempo - ha curato fanzine e cantato in collettivi punk. Ha intenzione di continuare a fare tutto questo.

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